Dipendenze e patologie
Le dipendenze da alcol, sostanze o comportamenti disfunzionali possono influenzare profondamente il benessere psicologico, fisico…
Leggi l'articoloUno spazio senza giudizio per chi convive con una dipendenza e per chi le sta accanto, con un approccio integrato fra aspetti medici, emotivi e relazionali.
Uno spazio senza giudizio per chi convive con una dipendenza e per chi le sta accanto, con un approccio integrato fra aspetti medici, emotivi e relazionali.
Dietro un consumo problematico c'è quasi sempre il tentativo di gestire dolore, stress, ansia, solitudine o insonnia. Riconoscerlo non significa giustificare: significa individuare il punto su cui lavorare, perché finché quella funzione resta scoperta, interrompere il consumo è molto più difficile.
Il percorso riguarda alcol, sostanze, uso improprio di farmaci e comportamenti ripetitivi che sfuggono al controllo, comprese le situazioni in cui il consumo si intreccia con una patologia cronica in corso.
La formazione nel metodo Hudolin, orientato al coinvolgimento della famiglia e della comunità, e l'esperienza maturata in ambito sanitario permettono di tenere insieme la dimensione clinica e quella relazionale.
Vivere accanto a una persona con una dipendenza è faticoso e confonde: si alternano rabbia, senso di colpa, paura e tentativi di controllo che finiscono per alimentare il problema. Il percorso per i familiari aiuta a capire come comportarsi, come proteggere la relazione e come smettere di gestire da soli una situazione più grande di sé.
Il cambiamento non è lineare. Ricadute e momenti di fatica fanno parte del processo e non annullano il lavoro svolto: vengono previste, riconosciute e usate come informazione utile, in un percorso realistico e rispettoso dei tempi della persona.
Le dipendenze da alcol, sostanze o comportamenti disfunzionali possono influenzare profondamente il benessere psicologico, fisico…
Leggi l'articoloNo. Il percorso può iniziare mentre il consumo è ancora in corso: il primo obiettivo è comprendere la situazione, non superare un esame di ammissione.
No, si integra. Quando è presente un percorso medico o un servizio territoriale, il lavoro psicologico procede in collaborazione, senza sovrapporsi.
Sì. È una richiesta frequente ed è spesso il passaggio più utile: cambiare il modo in cui si sta nella relazione modifica gli equilibri che mantengono il problema.
No. Le ricadute fanno parte del processo di cambiamento: vengono previste e usate come informazione per capire quali situazioni restano più vulnerabili.