Via Recchi 2, 22100 Como

Supporto per dipendenze da alcol e sostanze a Como

Uno spazio senza giudizio per chi convive con una dipendenza e per chi le sta accanto, con un approccio integrato fra aspetti medici, emotivi e relazionali.

Sostegno psicologico per dipendenze da alcol e sostanze a Como
Il servizio

Supporto psicologico per dipendenze da alcol e sostanze

Uno spazio senza giudizio per chi convive con una dipendenza e per chi le sta accanto, con un approccio integrato fra aspetti medici, emotivi e relazionali.

  • In studio in Via Recchi 2 a Como oppure online
  • Primo colloquio conoscitivo senza impegno
  • Collaborazione con il medico curante quando serve

Richiedi un colloquio +39 339 748 3578

Un tema che riguarda la persona intera

Dietro un consumo problematico c'è quasi sempre il tentativo di gestire dolore, stress, ansia, solitudine o insonnia. Riconoscerlo non significa giustificare: significa individuare il punto su cui lavorare, perché finché quella funzione resta scoperta, interrompere il consumo è molto più difficile.

Il percorso riguarda alcol, sostanze, uso improprio di farmaci e comportamenti ripetitivi che sfuggono al controllo, comprese le situazioni in cui il consumo si intreccia con una patologia cronica in corso.

Il metodo di lavoro

  • Ricostruzione della funzione emotiva che la sostanza sta svolgendo.
  • Riconoscimento dei momenti di maggiore vulnerabilità e delle situazioni a rischio.
  • Costruzione di strategie alternative per gestire emozioni, stress e relazioni.
  • Lavoro su vergogna e senso di colpa, che spesso impediscono di chiedere aiuto.
  • Collaborazione con il percorso medico quando è presente, senza sovrapposizioni.

La formazione nel metodo Hudolin, orientato al coinvolgimento della famiglia e della comunità, e l'esperienza maturata in ambito sanitario permettono di tenere insieme la dimensione clinica e quella relazionale.

Il supporto ai familiari

Vivere accanto a una persona con una dipendenza è faticoso e confonde: si alternano rabbia, senso di colpa, paura e tentativi di controllo che finiscono per alimentare il problema. Il percorso per i familiari aiuta a capire come comportarsi, come proteggere la relazione e come smettere di gestire da soli una situazione più grande di sé.

Sulle ricadute

Il cambiamento non è lineare. Ricadute e momenti di fatica fanno parte del processo e non annullano il lavoro svolto: vengono previste, riconosciute e usate come informazione utile, in un percorso realistico e rispettoso dei tempi della persona.

Parlane con la Dott.ssa Cobianco

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Risposte rapide

Domande frequenti su questo percorso

No. Il percorso può iniziare mentre il consumo è ancora in corso: il primo obiettivo è comprendere la situazione, non superare un esame di ammissione.

No, si integra. Quando è presente un percorso medico o un servizio territoriale, il lavoro psicologico procede in collaborazione, senza sovrapporsi.

Sì. È una richiesta frequente ed è spesso il passaggio più utile: cambiare il modo in cui si sta nella relazione modifica gli equilibri che mantengono il problema.

No. Le ricadute fanno parte del processo di cambiamento: vengono previste e usate come informazione per capire quali situazioni restano più vulnerabili.

Primo passo

Il primo passo è una telefonata

Un colloquio conoscitivo serve a capire insieme se questo percorso è quello giusto per te.