Il primo colloquio dallo psicologo: come funziona davvero
Chi prenota per la prima volta arriva quasi sempre con le stesse domande: che cosa devo dire? quanto dura? sarò giudicato? mi…
Leggi l'articoloUn approccio basato sull'evidenza che lavora sul collegamento fra pensieri, emozioni e comportamenti, con obiettivi concreti e verificabili.
Un approccio basato sull'evidenza che lavora sul collegamento fra pensieri, emozioni e comportamenti, con obiettivi concreti e verificabili.
La terapia cognitivo comportamentale parte da un'osservazione semplice: non è solo ciò che accade a determinare come stiamo, ma il modo in cui lo interpretiamo e ciò che facciamo di conseguenza. Lavorando su questo triangolo — pensieri, emozioni, comportamenti — si modificano schemi che si ripetono da anni.
È un approccio strutturato: si definiscono obiettivi, si verifica insieme che cosa sta funzionando e si usano esercizi da svolgere fra un incontro e l'altro. Questo la rende una delle forme di intervento più studiate e con maggiori evidenze di efficacia.
Nei primi incontri si ricostruisce la situazione attuale, la storia personale e ciò che si vorrebbe cambiare, definendo obiettivi osservabili.
Si lavora con strumenti specifici: registrazione dei pensieri, esperimenti comportamentali, tecniche di gestione dell'attivazione, esposizione graduale.
Si verificano i risultati, si prepara la gestione autonoma e si riducono progressivamente gli incontri fino alla conclusione condivisa.
La frequenza abituale è settimanale o quindicinale. Le difficoltà circoscritte possono richiedere pochi mesi; quelle radicate in modalità di funzionamento consolidate richiedono un lavoro più lungo. La durata non viene decisa il primo giorno: si concorda e si rivede insieme nel corso del percorso.
Chi prenota per la prima volta arriva quasi sempre con le stesse domande: che cosa devo dire? quanto dura? sarò giudicato? mi…
Leggi l'articoloÈ uno degli approcci più studiati, con evidenze di efficacia documentate soprattutto per disturbi d'ansia, umore depresso e gestione dello stress. L'efficacia dipende anche dalla qualità della relazione e dalla partecipazione attiva della persona.
Sì, ed è parte integrante del metodo: sono esercizi brevi e concordati insieme, che servono a portare nella vita quotidiana ciò che si costruisce in seduta.
Di norma settimanale o quindicinale, con una riduzione progressiva nella fase conclusiva del percorso.
No. Il primo colloquio serve proprio a capire di che cosa si tratta e quale tipo di intervento sia più adatto.